Asset digitali

Chainlink (LINK): il 2022 in rassegna per il fornitore di soluzioni oracle

mm
Aggiungi Securities.io alle tue fonti preferite su Google
Informativa: Securities.io può ricevere un compenso quando utilizzi link a prodotti da noi recensiti. Ciò non influenza le nostre valutazioni editoriali. Non siamo un consulente finanziario registrato; queste non sono raccomandazioni di investimento. Leggi la nostra informativa sulle affiliazioni.

La società da cui è nato Chainlink risale al 2014, mentre il white paper di Chainlink è del 2017 e la rete principale è stata avviata nel maggio 2019. La piattaforma affronta il problema di collegare le blockchain a dati e sistemi esterni. Un oracolo è un meccanismo che fornisce dati o servizi a uno smart contract, non necessariamente un sensore fisico. Chainlink è diventato un importante fornitore del settore, con numerose integrazioni.

Chainlink fornisce a reti DeFi e applicazioni decentralizzate feed di dati esterni. Alcuni exchange e protocolli li utilizzano per i prezzi, anche se non tutti i DEX dipendono da oracoli per determinare i prezzi degli scambi. Altri impieghi comprendono la verifica delle riserve, la logistica e l’automazione di smart contract; i nodi non vanno confusi con sensori fisici.

Come funziona Chainlink?

Chainlink è riuscito a consolidare la sua posizione di leader tra i provider di oracle grazie alla sua struttura unica. La piattaforma sfrutta una rete decentralizzata di nodi e sistemi automatizzati per migliorare l’integrazione. Gli utenti di Chainlink beneficiano della protezione contro i picchi di gas e della gestione automatica dei nonce. Questi sistemi sono configurati per monitorare qualsiasi cosa, dai prezzi ai pagamenti. Questi dati vengono utilizzati per attivare contratti intelligenti tramite il gestore delle transazioni.

Chainlink (LINK): aggiornamenti

Fonte: Twitter @chainlink

L’espansione di Chainlink

Chainlink ha avuto un anno monumentale in termini di espansione della rete. Il team è riuscito ad ampliare notevolmente l’ecosistema grazie a diverse partnership strategiche. Ecco alcuni dei momenti salienti di Chainlink del 2022.

Chainlink e Arbitrum

Chainlink ha nuovamente attirato l’attenzione degli utenti DeFi dopo aver annunciato una partnership con la principale soluzione di scaling di Ethereum, Arbitrum. L’obiettivo della partnership era abilitare l’automazione delle Dapp costruite sulla rete Arbitrum. In particolare, alcune applicazioni come COTI, Armadillo, Cask e DeFiEdge utilizzano già la rete.

Arbitrum continua a espandersi riducendo notevolmente il costo di esecuzione dei protocolli su Ethereum. Gli sviluppatori possono creare protocolli utilizzando la soluzione layer-2 e automatizzare le loro offerte usando gli oracle di Chainlink. Le soluzioni decentralizzate di Chainlink miglioreranno l’usabilità e l’affidabilità, riducendo al contempo i costi operativi per le Dapp.

Nel comunicato sull’integrazione, Niki Ariyasinghe, allora responsabile delle partnership blockchain di Chainlink Labs, ha descritto i vantaggi attesi per scalabilità, automazione e costi operativi. Non si trattava di un’intervista.

Il lancio dello staking

Nel dicembre 2022 Chainlink ha lanciato lo staking v0.1 nell’ambito di Chainlink Economics 2.0. La prima versione era destinata a rafforzare la sicurezza crittoeconomica del feed ETH/USD, non a stabilizzare il prezzo di Ether. Il pool ha suscitato forte interesse nella community.

La quota riservata alla community, pari a 22,5 milioni di LINK, si è esaurita in circa due giorni; il controvalore raccolto dal pool era indicato intorno a 170 milioni di dollari. Il rendimento annualizzato previsto per i partecipanti della community era del 4,75%, ma non garantiva né profitto in valuta fiat né sostenibilità permanente. Una quota separata era riservata agli operatori di nodi idonei: non bastava dichiararsi operatore per aggirare il limite della community.

Chainlink (LINK): pool di staking

Chainlink (LINK) – Pool di Staking

Il limite iniziale dell’intero pool era di 25 milioni di LINK, non di dollari: 22,5 milioni per la community e 2,5 milioni per gli operatori di nodi. Al lancio, LINK e ricompense sarebbero rimasti vincolati fino alla versione v0.2, prevista dopo circa 9–12 mesi. Ulteriori informazioni sull’espansione erano attese nel 2023; non era un calendario certo di nuovi pool.

Gli oracoli Chainlink per i prezzi minimi degli NFT

Nel settembre 2022 Chainlink e Coinbase Cloud hanno annunciato feed per i prezzi minimi delle collezioni NFT. Questi asset digitali hanno trovato impiego nell’arte, nei giochi e in applicazioni aziendali.

I feed sono poi arrivati sulla rete principale di Ethereum nel dicembre 2022. L’obiettivo era fornire ai protocolli dati affidabili e tempestivi sui prezzi minimi delle collezioni, un ambito in cui le valutazioni possono essere difficili.

Il sistema combina dati provenienti da più mercati NFT. L’algoritmo di aggregazione di Coinbase Cloud filtra valori anomali e altri elementi che possono distorcere le valutazioni; non si tratta semplicemente della media di tutti i prezzi. La rete di oracoli Chainlink trasmette i dati agli smart contract.

Al lancio, i feed coprivano dieci collezioni: Azuki, Bored Ape Yacht Club, CloneX, Cool Cats, CrypToadz, CryptoPunks, Doodles, Mutant Ape Yacht Club, VeeFriends e World of Women. Era prevista un’espansione ad altre collezioni. I feed fornivano dati ai protocolli, non un prezzo garantito per ogni singolo NFT.

Gli sviluppatori prevedevano possibili applicazioni oltre le collezioni da gioco, tra cui immobili tokenizzati, prestiti peer-to-peer e servizi GameFi. Erano obiettivi di sviluppo, non funzionalità già disponibili per ogni tipo di NFT.

Supporto alla versione Proof of Stake di Ethereum

Nell’agosto 2022 Chainlink ha comunicato che, dopo il Merge di Ethereum, avrebbe supportato la rete Proof of Stake e non i fork Proof of Work. Il Merge si è svolto nel settembre 2022; la Beacon Chain per lo staking esisteva già dal 2020. Gli sviluppatori erano invitati a verificare le proprie applicazioni per limitare interruzioni e problemi di compatibilità.

Come acquistare Chainlink (LINK)

Il LINK era acquistabile sui seguenti exchange nel contesto del presente articolo. Le informazioni sulle aree servite e i dati degli operatori descrivono il periodo di pubblicazione e possono cambiare.

Kraken – Fondata nel 2011, Kraken è uno dei nomi più affidabili del settore con oltre 9.000.000 di utenti e oltre 207 miliardi di dollari di volume di scambio trimestrale.

L’exchange Kraken offre accesso al trading in oltre 190 paesi, tra cui Australia, Canada, Europa, ed è il nostro exchange più consigliato per i residenti USA. (Esclusi New York e lo stato di Washington)

Bitstamp – Fondata nel 2011, Bitstamp è uno dei più vecchi e più affidabili exchange al mondo. Questo exchange attualmente accetta residenti di Canada, Regno Unito e USA escludendo gli stati di Alabama, Hawaii, Idaho, Louisiana, Nevada e New Jersey.

Uphold – La piattaforma offre diverse criptovalute ed è presentata fra le opzioni per i residenti negli Stati Uniti. Nel contesto indicato, il servizio non era disponibile in Germania e nei Paesi Bassi.

Disclaimer Uphold: Si applicano i termini. I cripto‑asset sono altamente volatili. Il tuo capitale è a rischio. Non investire a meno che tu non sia pronto a perdere tutti i soldi investiti. Si tratta di un investimento ad alto rischio e non dovresti aspettarti di essere protetto se qualcosa va storto.

Chainlink: ancora un protagonista innovativo del mercato

Chainlink sostiene diversi ambiti del settore crypto con feed di prezzi e servizi per DeFi, metaverso e NFT. Lo staking introduce ricompense per chi contribuisce alla sicurezza degli oracoli, ma non garantisce il rendimento complessivo dell’investimento. Il ruolo della rete nelle applicazioni blockchain ne fa un’infrastruttura importante per il settore.

Per saperne di più, assicurati di consultare la nostra guida Investire in Chainlink.

David Hamilton è un giornalista a tempo pieno e un bitcoinist di lunga data. Si specializza nella scrittura di articoli sulla blockchain. I suoi articoli sono stati pubblicati in molte pubblicazioni bitcoin, tra cui Bitcoinlightning.com